12 maggio 1985: l’Hellas Verona è Campione d’Italia

Una delle imprese più incredibili della storia del calcio mondiale. Una delle favole più belle della storia dello sport in generale. Sono passati ben 34 anni, ma il ricordo è ancora vivissimo in tutti noi. Il 12 maggio del 1985, pareggiando per 1-1 allo stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo, l’Hellas Verona del grande condottiero Osvaldo Bagnoli si laureava Campione d’Italia.

Uno scudetto nato da lontano, un gruppo formatosi in Serie B che negli anni si è forgiato fino a diventare un’inossidabile macchina da guerra. Da Garella a Fanna, da Tricella a Elkjaer, senza dimenticare i vari Galderisi, Briegel, Volpati, Marangon e Di Gennaro. Una squadra incredibile che ha regalato ad un popolo una gioia che a parole ancora oggi è difficile da spiegare.

Una cavalcata partita da lontano, in testa dalla prima all’ultima giornata, il Verona di Bagnoli mise in riga squadroni come la Juventus di Platini, l’Inter di Rummenigge, la Roma di Falcao e Pruzzo, il Torino di Junior. Tutte corazzate superiori ai blocchi di partenza, ma che non avevano lo spirito e il cuore dei gialloblu.

Dedicato a chi l’ha vissuto ma soprattutto a chi non c’era, nato e cresciuto con il mito di quella squadra che ancora oggi fa parlare di se. Dall’85 all’eternità, buon trentaquattresimo anniversario, Campioni d’Italia! 

Foto: Twitter Calcio Nostalgico

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Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.