5 maggio 2002, l’incredibile harakiri dell’Hellas Verona di Malesani

Ci sono date scolpite in modo indelebile nella mente e nel cuore dei tifosi di calcio, portatrici di ricordi felici e di cicatrici profonde che si preferisce mettere in un cassetto e ricordare il meno possibile. Per i tifosi dell’Hellas Verona il 5 maggio 2002 è una delle date più amare, dolorose, assurde ed inspiegabili dell’ultracentenaria storia gialloblù.

Dopo aver condotto un girone d’andata di altissimo livello con i 25 punti realizzati arrivando fino alle soglie dell’Europa, il Verona di Alberto Malesani crolla incredibilmente nella seconda parte della stagione, sprecando un’ampissimo margine di sicurezza sulla zona retrocessione. I soli 14 punti conquistati nel girone di ritorno sono troppo pochi per evitare quell’incredibile retrocessione. E pensare che in quella squadra giocavano tre futuri Campioni del mondo come Gilardino, Oddo e Camoranesi, oltre a giocatori di grande e indiscutibile talento quali Mutu, Italiano o Adailton.

Ma problemi societari, stipendi arretrati non pagati e qualche giocatore con la testa altrove causano l’imponderabile. Da febbraio in avanti il Verona crolla totalmente, e senza nemmeno accorgersene si trova immischiato nella lotta per non retrocedere. La vittoria sull’Udinese alla quartultima giornata porta la squadra di Malesani a quota 39 punti e sembra porre un freno alle ansie e ai timori di Colucci e compagni. Ma il peggio deve ancora venire. Le successive sconfitte contro Lazio e Milan portano il Verona a giocarsi tutto nello scontro diretto di Piacenza dell’ultima giornata. Ma a giocare con il coltello tra i denti per salvarti devi essere preparato, e quel Verona non lo era. Mai immischiato nella zona retrocessione per tutto l’anno, i ragazzi di Malesani si devono giocare tutto in 90 minuti. L’Hellas ha tutto da perdere e fisicamente è in netto calo.

Al “Garilli” di Piacenza il settore ospiti è sold-out, i tifosi del Verona hanno paura ma credono fortemente che quella squadra non possa retrocedere. Ma in campo non c’è storia. La rete di Volpi e la doppietta di Hubner firmano il 3-0, e la contemporanea vittoria del Brescia sul Bologna spalanca al Verona l’inferno della Serie B. Incredibile ma vero: il Verona chiude a 39 punti e occupa una delle ultime quattro posizioni solo per una giornata soltanto, ma quella decisiva.

(Fonte Foto: L’Arena)

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