Calciomercato Verona, il bilancio finale: Stepinski la ciliegina, esubero Bessa

Un mercato lunghissimo, interminabile ed estenuante ha avuto la parola fine ieri sera alle ore 22.00, e proprio sul gong il Verona ha piazzato il colpo che tutti stavano aspettando. Si tratta di Mariusz Stepinski, centravanti polacco del Chievo sul quale la società del Presidente Setti ha investito ben 5,5 milioni di euro.

L’arrivo del centravanti ex Nantes è solamente l’ultima delle molteplici operazioni che hanno stravolto la rosa del Verona. Il mercato condotto dal direttore sportivo Tony D’Amico può essere (tutto sommato) considerato positivo: è arrivato il giusto mix tra giocatori esperti e giovani di prospettiva, ma (quasi) tutti con un’esperienza nella massima serie. Un ruolo importante ce l’ha avuto anche il nuovo tecnico Ivan Juric, scelto proprio dal duo D’Amico-Setti per affrontare una delle stagioni più importanti della storia recente dell’Hellas Verona. Si perchè dopo due retrocessioni a dir poco nefaste il Verona ha l’obbligo di mantenere la Serie A.

Lazovic, Veloso, Bocchetti e Gunter, tutti fedelissimi di Juric, sono giocatori che la massima serie l’hanno già vissuta. Rrahmani è una piacevole scoperta, così come il marocchino Amrabat che ha subito conquistato il Bentegodi grazie alla sua generosità, che finora non ha fatto rimpiangere l’assenza dello sfortunato Badu. Le qualità di Verre e Tutino hanno migliorato le soluzioni offensive a disposizione del tecnico croato, così come gli inserimenti di Pessina (a Lecce se n’è già avuta una chiara dimostrazione). Curiosità nel vedere all’opera l’Under 21 Adjapong, così come per i giovani Salcedo e Wesley. Ma tra gli acquisti bisogna considerare, forse, quello più importante: stiamo parlando di Ivan Juric, un tecnico arrivato da un’esperienza poco gratificante al Genoa, ma che in questi primi due mesi sta riuscendo a conquistare i tifosi gialloblu con il lavoro, la chiarezza comunicativa e la franchezza.

In questo mercato, però, non tutto è andato secondo i piani prestabiliti. La grana Bessa, di fatto, non si è risolta. Il giocatore sta vivendo da separato in casa da circa un mese, è stato sul mercato per tutta l’estate ma alla fine è rimasto bloccato a Peschiera. Juric ci avrebbe puntato volentieri, e non è detto che non possa farlo in futuro. Perchè un Bessa fuori rosa a mercato finito non giova a nessuno. Oltre al brasiliano, anche altri giocatori come Di Gaudio e Crescenzi, fuori dal progetto tecnico di Ivan Juric, sono rimasti in riva all’Adige. Di questi esuberi se ne riparlerà a gennaio, ora (fortunatamente) la palla passa al rettangolo verde.

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Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.