Cittadella-Verona: conferenza stampa Aglietti pre partita (Playoff Serie B 2018-19)

Alla vigilia dell’andata della finale play-off di Serie BKT contro il Cittadella, l’allenatore dell’Hellas Verona Alfredo Aglietti ha commentato il match del “Tombolato” nella cnsueta conferenza stampa pre-gara.

Queste le sue principali dichiarazioni: “Siamo arrivati in finale con merito per quello che la squadra ha fatto in questi play-off, ma ora viene il difficile. Le pressioni aumentano, l’obiettivo si avvicina ma affronteremo due partite difficilissime contro un avversario che ha fatto due imprese a La Spezia prima e Benevento poi. E questo la dice lunga sul valore della rosa di Venturato. Non dobbiamo dare nulla per scontato, dobbiamo dimostrare sul campo di essere più forti di loro e di meritare la Serie A“.

Continua Aglietti: “Un mese fa andammo a Cittadella con la testa molto pesante, per loro invece era la partita della vita perchè senza quello vittoria non sarebbero riusciti a raggiungere i play-off. In quella partita ci sono stati superiori in tutto per tutto, ora noi arriviamo con un’altra testa ma le difficoltà della partita restano. E’ un’occasione importante per noi, ma lo è molto di più per loro che sono all’apice della storia del Cittadella. Saranno 180 minuti difficili, ma arrivati a questo punto l’obiettivo è quello di batterli e andare in Serie A“.

Da Cittadella a Cittadella il Verona è cambiato dal giorno alla notte: “Non voglio fare calcoli, dobbiamo pensare partita per partita cercando sempre di ottenere al massimo. Guai a pensare al vantaggio di avere il doppio risultato. Cosa è cambiato rispetto alla gara di campionato? Abbiamo ripreso la fiducia smarrita a causa della mancanza di risultati. Sicuramente ci arriviamo meglio rispetto ad un mese fa. Non avrei accettato l’incarico se non avessi creduto in questa squadra, lo abbiamo fatto con un pizzico di presunzione, con il lavoro di tutto lo staff e con poco tempo a disposizione. Come speravo, una volta raggiunti i play-off la testa si è liberata. Tifosi? Li ringrazio per il calore che ci stanno trasmettendo, ci portano a dare qualcosa in più“.

Ancora Aglietti: “Nel calcio anche solo un episodio può essere determinante, ma per come vedo la squadra abbiamo la testa, il cuore, le gambe e la qualità per raggiungere l’obiettivo, non guasterebbe un pizzico di fortuna. Ho un attaccamento particolare per questi colori, come ho detto già tempo fa, sarei venuto anche per meno di due partite. ora abbiamo allungato questa avventura al massimo delle gare disponibili, cerchiamo di ottenere anche il massimo del risultato. Come sta Zaccagni? Meglio del previsto, potrebbe anche essere disponibile da domani ma non sappiamo ancora che minutaggio potrebbe avere. Valuteremo insieme a lui cosa sarà meglio fare. Di Gaudio? Antonio è recuperato, rappresenta un giocatore importante per noi. Ha l’esperienza giusta per dare una mano sebbene non sia al 100%“.

Battute conclusive: “Di Carmine simbolo di una rinascita del gruppo? È stato bravo ad ascoltare le mie parole, se invece un giocatore si chiude e non vuole sentirci si fa fatica. Lui si è aperto e in poco tempo ha ribaltato questa situazione, ma i complimenti vanno a tutta la squadra. L’Io diventa importante se tutti danno una mano anche al singolo, ovunque, anche nei reparti, basti pensare a quanto bene stia facendo la difesa: tutti stanno lavorando bene e parlare solo di uno o dell’altro sarebbe riduttivo. Anche Pazzini sta dimostrando il suo peso, per essersi messo a completa disposizione della squadra e dello staff, sia nel trascinare il gruppo che nell’intimorire gli avversari“.

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Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.