Hellas Verona, Faraoni: “Tornare ad allenarsi un’iniezione di felicità”

Intercettato dai microfoni del quotidiano scaligero L’Arena, l’esterno dell’Hellas Verona Marco Davide Faraoni ha parlato della difficile situazione in cui versa il mondo del calcio, non tralasciando qualche battuta sulle voci di mercato che lo vedono nel mirino di alcuni grandi club italiani.

Queste le sue parole: “Tornare al campo d’allenamento, sebbene con molti controlli e limitazioni, è stata una vera iniezione di felicità. Solo quando mi ero infortunato avevo avuto un periodo così lungo di stop. Com’è la situazione? Andiamo al campo già vestiti e torniamo a casa per fare la doccia. Non siamo ancora in gruppo e corriamo divisi, però rivedere dopo tanto tempo mister Juric e i compagni è stato un toccasana per me e credo per tutti. Come sto fisicamente? Il professor Barbero ci ha fatto fare un bel lavoro a casa, ma manca la velocità e l’allungo“.

Intanto, in Germania, la Bundesliga è ripartita: “Bravi, ma il calcio senza tifosi è una cosa innaturale. La gente, i cori e la partecipazione sono ingredienti necessari per il pallone. Però adesso bisogna adattarsi perché non si può fare altrimenti. Mercato? A Verona sto benissimo, il mio contratto scadrà nel 2022, quindi hai voglia. Lo stop ha sicuramente favorito le chiacchiere di mercato, cosa a cui non penso. Certo fa piacere che il tuo nome sia accostato a quello della Lazio, indipendentemente sia cresciuto là. Ma finisce tutto qua“.

Battute conclusive: “Non vedo l’ora di riprendere a giocare col Verona perché dobbiamo finire alla grande la nostra stagione. La sosta? Credo abbia svantaggiato tutti. Ci sono persone che non riapriranno le attività, altre che hanno perso tutto. Con il Verona non abbiamo parlato di questioni economiche. Posso parlare solo personalmente. Tutti stanno facendo sacrifici perciò è giusto che pure il calciatore faccia la sua parte“.

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Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.