Hellas Verona, Giampaolo Pazzini “part-time”: così il Pazzo sempre decisivo

Da ultima riserva a protagonista (part-time) indiscusso. Giampaolo Pazzini, 36 anni il prossimo 2 agosto, con umiltà, lavoro e professionalità si è “ripreso” il Verona.

Utilizzato poco o nulla nella prima parte del campionato anche a causa di una condizione fisica non perfetta (a detta dello stesso Juric), Pazzini ha lavorato sodo per farsi trovare pronto qualora il tecnico croato avesse deciso di concedergli una chance. E l’occasione arriva il 15 dicembre nell’ultima partita del 2019. Il Verona sta perdendo per 3-0 in casa contro il Torino, Juric e il Bentegodi chiamano Pazzini e il capitano gialloblù risponde presente. Segna il rigore dell’1-3, propizia il secondo gol di Verre e il Verona, alla fine, riesce nell’impresa di pareggiare grazie alla rete di Stepinski nel finale.

Da lì in poi la stagione di Pazzini si capovolge: va ancora a segno contro Spal e Lecce, fino al rigore decisivo contro la Juventus. A quasi 36 anni Pazzini dimostra ancora di saper essere decisivo, sebbene la freschezza e la condizione atletica non siano quelli di un tempo. Ma la classe ed il senso del gol si, quelle non passeranno mai. Il contratto scadrà il prossimo 30 giugno, e non è da escludere che la società decida di prolungarglielo, magari a cifre ridotte.

Con il pesantissimo rigore che ha sconfitto la Juve sabato sera Pazzini sale a quota 50 gol in maglia gialloblù, piazzandosi momentaneamente al settimo posto della classifica marcatori della storia dell’Hellas Verona. Ad una marcatura di distanza troviamo Egidio Chiecchi e Luca Toni, mentre a quota 52 si attesta Martins Adailton. Il terzo posto di Guido Tavellin è distante 8 marcature.

Foto: Facebook Hellas Verona FC

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Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.