Hellas Verona, Pazzini a DAZN: “Luca Toni è un amico vero”

Intercettato dai microfoni di Dazn, il capitano dell’Hellas Verona Giampaolo Pazzini ha raccontato ai microfoni dell’emittente i tratti principali della sua vita nel mondo del calcio: “Fino a 18 anni ho vissuto il calcio come un gioco, ho sempre cercato di divertirmi e di migliorarmi“.

Sulle sue caratteristiche: “Facendo il mio ruolo è normale che uno abbia delle doti in acrobazia e d’istinto. Hai poco tempo per pensare e il più delle volte anticipi il movimento sperando che la palla arrivi li. I miei anni migliori? Sicuramente quelli con la Samp. La tripletta a Wembley? Mi rendo conto più ora, non è stata una cosa da tutti i giorni. Fu una giornata fantastica. In quel periodo ho capito che far gol contava molto di più che giocare“.

Continua Pazzini: “Cosa mi ha deluso di più nel calcio? Nella mia carriera non ho mai coltivato rapporti con allenatori, dirigenti e presidenti. Sono sempre stato uno che ha fatto tutto quello che ha fatto per meriti e non per rapporti privilegiati. Ho incontrato diverse persone che hanno avuto un brutto comportamento, ma quando le incontrerò io potrò andare via a testa alta“.

Su Toni e Kean: “L’amico vero? Luca Toni. Lui è stato un grande campione, aveva qualità fisiche eccezionali perché diventare capocannoniere in Serie A a 38 anni è una cosa eccezionale. Quagliarella in Nazionale? Sono molto contento per lui, se lo merita. Kean? Sta dimostrando molto, ha talento. Deve essere bravo a gestire la pressione perchè è molto giovane“.

 

Leggi anche:

Hellas Verona: Di Carmine, il bomber che non decolla

Hellas Verona, piazzamento playoff in bilico: Benevento e Pescara all’orizzonte

Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.