Hellas Verona, Setti: “Il calcio è un business e deve ripartire”

Ospite della diretta Facebook della pagina ufficiale dell’Hellas Verona, il Presidente gialloblù Maurizio Setti, oltre ad aver ricordato lo storico Scudetto conquistato il 12 maggio 1985 dagli uomini di Bagnoli, ha parlato anche della difficile situazione in cui versa oggi il calcio italiano, alle prese con le problematiche legate alla ripartenza dopo lo stop forzato causato dall’emergenza Coronavirus.

Queste le sue principali dichiarazioni: “Il tricolore sulla sede un gesto per dare ancora di più un senso di appartenenza per questa giornata storica. Confronto con il Verona di oggi? Erano altri tempi, oggi ci sono altri mezzi. Sia Bagnoli che Juric sono riusciti a tirare fuori il maglio dai giocatori sotto l’aspetto umano ed entrambi preferiscono i fatti alle parole. Bagnoli? Farlo Presidente onorario mi è sembrato il minimo. Quello che ha fatto resterà per sempre nella storia. Per me è una persona vera e semplice, ed è la cosa più bella. Il mio preferito di quel Verona? Mi rivedevo molto in Briegel“.

Ancora Setti: “Cosa è cambiato da quel calcio? Lì era passione vera, era un calcio legato molto ai territori. Al giorno d’oggi è business a tutti gli effetti dove le tv la fanno da padrone (in senso buono). C’è molta imprenditoria dietro. Ripresa del campionato? Sono sincer: sono un pò come la borsa con fortissimi up and down, ma se vogliamo il bene del calcio deve ripartire. Se ragioniamo di sistema, il calcio è un azienda e se si trova un malato di Covid-19 bisognerà curarlo ma senza chiudere il calcio, e quindi l’azienda. Ci vuole equilibrio e una volta passata la fase critica, almeno sino alla scoperta del vaccino, la malattia andrà curata come tutte le altre. Altre nazioni stanno ripartendo, se non ci dovessimo adeguare perderemmo molte posizioni. Nel calcio non ci sono solo i campioni, ma anche moltissime persone che ci lavorano con uno stipendio normale come una qualsiasi altra professione“.

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Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.