L’incapacità di assumersi le proprie responsabilità in casa Hellas Verona

 

Qualora ce ne fosse ulteriore bisogno, il post partita di Verona-Crotone ha segnato il definitivo punto di non ritorno tra l’attuale dirigenza dell’Hellas e l’ambiente gialloblu.

Il nervosismo di D’Amico è sicuramente frutto della mancanza di risultati e della continua contestazione della piazza. Ma questa volta probabilmente si è andati oltre. Tutti possono sbagliare, ma mancare pubblicamente di rispetto no.

Venendo al merito delle dichiarazioni, fa specie l’incapacità del dirigente del Verona di non assumersi le responsabilità dell’attuale andamento dell’Hellas. Le quindici occasioni da rete decantate in conferenza stampa francamente non si sono viste, così come il dominio assoluto della partita.

Se il Verona a metà del mese di febbraio è settimo in classifica e a -8 dalla promozione diretta non può essere certo colpa di stampa e tifoseria. Ora la palla passa (ancora una volta) al Presidente Setti, chiamato a prendere nuovamente una decisione sul futuro della guida tecnica gialloblu. E dopo quanto affermato nella conferenza stampa di sabato, una presa di posizione ora è d’obbligo.

Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.