L’Hellas e il 18 maggio, non una data qualsiasi per il Verona

L’Hellas Verona e il 18 maggio. Un giorno che in più riprese ha segnato il destino recente del popolo gialloblu. Due promozioni e una parte di salvezza miracolosa hanno rappresentato alcune delle pagine più belle ed emozionanti degli ultimi anni di storia scaligera.

(Foto: hellaslive.it)

Il 18 maggio del 2008 l’Hellas Verona di Davide Pellegrini si appresta ad affrontare l’andata dei play-out di Serie C contro la Pro Patria. Un campionato nefasto, una stagione fallimentare che aveva portato il glorioso Hellas (appena retrocesso dalla Serie B, ndr) ad un passo dall’inferno senza ritorno della C2. Dopo aver raggiunto a fatica il penultimo posto, Comazzi e compagni erano pronti a giocarsi l’intera storia del Verona in 180 minuti. All’andata l’Hellas crea tanto, spreca e non riesce a sbloccare il risultato. E quando oramai ci si apprestava a commentare l’ennesima occasione sprecata della stagione, un colpo di testa del giocatore più contestato dell’annata manda in visibilio il Bentegodi. Il gol di Morante (al pari di quello di Zeytulaev al ritorno) è stato sicuramente uno dei più importanti dell’intera storia gialloblu.

Cinque anni più tardi, invece, il Verona di Andrea Mandorlini si apprestava ad affrontare l’Empoli al Bentegodi. Bastava un punto per riprendersi una cosa che al popolo gialloblu spettava di diritto: la Serie A. Lo 0-0 finale regala il ritorno in massima serie all’Hellas dopo ben undici anni. Una stagione tanto entusiasmante quanto difficile, una promozione ottenuta grazie ai gol di Cacia, agli spunti di Gomez, alle geometrie di Jorginho, alle chiusure di Maietta e alle parate di Rafael. Un’annata difficile da dimenticare.

(Foto: legab.it)

Infine, un altro 0-0 a Cesena il 18 maggio di due anni fa regalava al Verona di Fabio Pecchia il ritorno in Serie A dopo una sola stagione. Quel Verona partì a razzo e prese il largo, ma una lunga flessione nella parte centrale della stagione compromise le speranze di promozione diretta. Nel finale Pazzini e compagni tirarono fuori gli artigli, rimontarono il Frosinone e conquistarono insieme alla Spal la promozione diretta.

Il Verona e il 18 maggio. Che sia di buon auspicio per questa sera.

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Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.