Ritiro Verona 2019 a Primiero, Silvestri a L’Arena: “La salvezza passa dalla voglia di sacrificarsi”

Intercettato dai microfoni de L’Arena nel ritiro di Primiero, il portiere dell’Hellas Verona Marco Silvestri ha parlato in esclusiva al quotidiano veronese delle sensazioni in merito ai primi giorni di ritiro e delle prospettive per il prossimo campionato di Serie A.

Queste le sue principali dichiarazioni: “La A è tornata. E me la voglio giocare fino in fondo. Per dimostrare che ci sto, che me la merito, che è giusto essere qui. Per me ma anche per il Verona. Non vedo l’ora che inizi la stagione. Il ritorno di Buffon? Torna il migliore, felice ci sia anche lui. Gigi è il numero uno che piace a tutti. L’esempio per molti. Il migliore oggi? Handanovic. Per il valore tecnico, per la responsabilità che porta con sé. Non è facile parare quando sai di avere in mano un grande club, una grande squadra, una grande tifoseria ed una grande piazza. Il suo segreto? La costanza, una preziosa virtù“.

Continua Silvestri: “Il futuro? Penso sarà di Cragno. Grande forza, grande stile, grandi margini. Le qualità, con lui, sono uscite al momento giusto. Ha voglia di arrivare. E arriverà dove vuole lui. A chi mi sono ispirato? Dida da sempre. E poi torno sempre da Gigi. Buffon è stato fonte di ispirazione per tanti giovani che sognavano una carriera come la sua. La mia parata più importante? Parlo delle mie? Su Mancuso, la scorsa stagione, parata bassa sulla destra. Eravamo zero a zero. Ci ho messo del mio per tenerci in corsa. Rimanere a galla, si sa, è fondamentale. La parata del secolo? Buffon su colpo di testa di Zidane, finale di Coppa del Mondo tra Italia e Francia. Un gesto perfetto. La parata perfetta“.

Battute conclusive: “Vorrei rivedere qui Alisson. Credo che lui in questo momento possa essere considerato il miglior portiere al mondo. La salvezza? Passa dalla corsa, dalla difesa, dalla
voglia di sacrificarci. Sappiamo che sarà molto dura. Ma proprio per questo dovremo dare tutti qualcosa in più. Mi pare che il primo impatto sia stato buono. Di chi sarà la stagione? Di Samuel Di Carmine. Mi auguro possa trascinarci, spero possa essere il suo anno. Ma anche quello di Zac e di Bessa. Daniel può fare la differenza, perchè lo considero un top player“.

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Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.