Scudetto Hellas Verona 1985, Tricella: “Cavalcata straordinaria e indimenticabile”

Ospite della diretta Facebook della pagina ufficiale dell’Hellas Verona, l’ex capitano gialloblù Roberto Tricella ricorda l’incredibile calvalcata degli uomini di Bagnoli che il 12 maggio 1985, a suggello di una stagione incredibile, grazie al pareggio per 1-1 sul campo dell’Atalanta festeggiarono uno storico scudetto che vive ancora nella mente e nel cuore di tutti i tifosi scaligeri e non solo.

Queste le sue principali dichiarazioni: “La vigilia della partita di Bergamo? Il più era stato fatto, avevamo due partite per raggiungere l’obiettivo. Grande emozione perchè raggiungere quell’obiettivo era impronosticabile all’inizio del campionato. Il compito del capitano? Se hai a che fare con persone intelligenti riesci a farlo molto semplicemente, viene naturalmente“.

Continua Tricella: “Lo Scudetto sta invecchiando bene? A Verona è difficile dimenticarlo, magari in altre piazze dove ne hai vinti dieci o venti qualche scudetto può essere dimenticato. Rappresenta un orgoglio, è una cosa che non ci toglierà mai nessuno. Magari riuscendo a non vendere ogni anno un pezzo importante della rosa avremmo anche potuto ripeterci. In Italia in quegli anni Ottanta c’erano i giocatori più forti del mondo, da Maradona a Zico, passando per Falcao, Socrates e Platini. Averli battuti resterà nella storia“.

Sul gol di Elkjaer alla Juve: “All’inizio non ci eravamo accorti che fosse senza una scarta, fu un gol straordinario di forza e di qualità. I tifosi? C’erano sempre 40.000 persone allo Stadio, forse anche qualcuno in più. Furuno determinanti per noi“.

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