Verona-Bologna 2-2: le dichiarazioni di Mihajlovic nel post partita

VERONA-BOLOGNA 2-2 – Le dichiarazioni di mister Sinisa Mihajlovic nel post partita di Verona-Bologna, terminata sul punteggio di 2-2. Qui di seguito le dichiarazioni rilasciate dal tecnico serbo ai microfoni di Sky Sport.

Le dichiarazioni di Mihajlovic nel post partita di Verona-Bologna

È stata una partita difficile, equilibrata. Noi, fisicamente ce la potevamo fare, ma di testa i ragazzi erano un po’ distratti. Non abbiamo approcciato alla partita come volevamo, ma è solo una questione mentale, non fisica. Bravi i ragazzi, comunque, a non volerla perdere.

Cosa ho detto a Ravaglia? Loro marcavano uomo contro uomo, quindi anche il portiere deve essere bravo a guardare prima che gli arrivi la palla, per avere già il passaggio per il compagno libero. Non è facile per un portiere, a maggior ragione se sei alla tua terza o quarta partita. Oggi forse era la peggior partita per tutti, perché ti marcano uomo contro uomo e non ti lasciano respirare.

I giovani che hanno esordito? Hanno tutti caratteristiche diverse, devono crescere chiaramente. Urbanski è tipo Pjanic, può giocare davanti alla difesa tranquillamente. Il difensore, invece, è forte fisicamente. L’attaccante è un mancino, lotta e può crescere ancora tanto. Se non si montano la testa, sono sicuro che avranno un grande futuro. Fuori dal campo sono molto gentili ed educati, non lo sono in campo. Questo gli fa onore.

Vignato? Lui ha qualità e può giocare da tutte le parti. L’ho messo un po’ in tutti i ruoli dal centrocampo in su, è un ragazzo meraviglioso. È un po’ introverso, timido, ma può diventare veramente un bravissimo giocatore. Si vede che la famiglia l’ha seguito e non gli ha fatto montare la testa, è molto umile. Come ho già detto: deve difendere da italiano e attaccare da brasiliano.

La sfida con la Juventus? Sono sicuro che ci manderanno un arbitro come si deve, visto che ultimamente gli esordienti hanno fatto un po’ di danni. Poi, la partita si giocherà. Sulla carta non c’è partita, ma noi andiamo e giochiamo la nostra partita. Anche ieri, Milan-Cagliari sembrava a senso unico, poi è finita 0-0. Il bello del calcio è questo: tutte le partite iniziano 0-0 e tutto può succedere.

I ricordi qui al Bentegodi? Quando ho attraversato quel tunnel, c’ho avuto un po’ le lacrime agli occhi. Quando ho salito quelle scale, che due anni fa sembravano infinite, ho vissuto tante emozioni, ma le ho salite meglio rispetto a due anni fa. Sto meglio. Arrivando allo stadio avevo un po’ le lacrimucce agli occhi, ma cercavo di non farmi vedere. È finita in pareggio come allora, il risultato non è cambiato.

Nonno Sinisa? Ho una figlia e un genero che si amano tantissimo, per un padre quello è importante. Immagino quando andrò in giro e penseranno che sia mio figlio, quando invece è mio nipote…”.

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