Verona-Crotone: conferenza stampa Juric pre partita (Serie A 2020-21)

VERONA-CROTONE – Nella 17a giornata della Serie A 2020-21 l’Hellas Verona ospiterà il Crotone domenica 10 gennaio alle 15.00. Conferenza stampa di vigilia per mister Ivan Juric, che ha parlato dell’attuale condizione dei suoi ragazzi, delle possibili scelte di formazione e della squadra allenata da Giovanni Stroppa.

Le dichiarazioni di Juric alla vigilia di Verona-Crotone

“Ringrazio sempre i miei giocatori perché c’è una disponibilità assoluta, e non è scontato. Ci sono giocatori che fanno più di quanto gli chieda, hanno tanta voglia di fare risultato e l’hanno dimostrato giocando anche fuori ruolo. Questo ci porta avanti in questo momento, c’è forte senso d’appartenenza al gruppo. Per questo motivo stiamo facendo bene. In questo momento non sto togliendo qualcosa a qualcuno, ognuno di loro ha avuto spazio. Poi noi siamo sempre un po’ al limite, ognuno di loro ha avuto modo di farsi vedere. L’unico per cui mi dispiace un po’ è Ruegg, che sta facendo ottimi allenamenti: ma lo devo vedere ancora in partita per dare un giudizio.

Quanto valgo io come allenatore? Non lo so, sono contento di come si sta lavorando. Sugli allenatori si cambia idea molto in fretta, è un po’ diverso che con i giocatori.

Bessa risorsa da sfruttare? Per forza, è un nostro giocatore e in questa situazione devo sfruttare tutto. Ha avuto problemi con la società in passato, voleva cambiare aria. Adesso è tornato ed è un po’ indietro di condizione, ma come con tutti se si allena bene gioca, è il mio dovere.

Ilic e Kalinic? Ivan è entrato male a Torino, senza riscaldarsi. Nei venti minuti del primo tempo non mi è piaciuto, poi è migliorato molto e la sua prestazione è andata in crescendo. È molto giovane ed è normale ci siano problematiche così, ma è un serio candidato per domenica. Nikola ha bisogno di settimane di lavoro per tornare al meglio. Noi lo stiamo usando per una sessantina di minuti, poi penso che Di Carmine sia entrato molto bene. Continuerò così per alzare il livello di entrambi. Mercoledì abbiamo forzato e ha fatto un po’ meno bene di La Spezia, ma continueremo a insistere perché la sensazione è che può darci tanto.

Dubbi di formazione? In mezzo e in attacco non abbiamo molte scelte, penso che Barak giocherà più avanti anche se può fare entrambi i ruoli. Vediamo come sta Pawel, Ceccherini ha una tendinite ma è troppo importante per noi. Domani decido, e devo dire che anche questa volta Lovato ha fatto un’ottima prestazione quando è entrato.

Quali insidie contro il Crotone? Hanno preso tanti gol perché anche con l’Inter giocano alla stessa maniera, hanno questa mentalità: l’allenatore ci crede. Le partite con le pari livello sono state molto combattute. Quando arrivano le grandi subiscono un po’ di più, ma io mi aspetto una partita molto difficile. Per loro sarà molto importante, per noi è la più importante del campionato, dobbiamo approcciarla come una finale.

Cosa significa per me Crotone? Significa tantissimo, con me in panchina andammo in A per la prima volta. Ha tante persone a cui sono legato. Il Crotone ha il suo stile di gioco, indipendentemente dall’avversario: a volte con le grandi può andarti male, ma sanno essere molto competitivi. Giocano bene e sono pericolosi”.

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Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.