Verona-Crotone, Setti: “Credo alla promozione, l’Hellas vale 70 milioni”

Alla vigilia di Verona-Crotone, il presidente dell’Hellas, Maurizio Setti, ha deciso di parlare al posto di Fabio Grosso, per cercare di calmare le acque in un momento molto delicato. Tanti gli argomenti trattati dinanzi agli organi di stampa, a partire dalle speranze di promozione diretta sino ad arrivare alla situazione economica del club.

Di seguito le dichiarazioni rilasciate dal presidente Setti nella giornata odierna.

“Ho parlato alla squadra e ho cercato di colpire i valori dei giocatori. Li abbiamo scelti per raggiungere la Serie A, fino ad ora non ci siamo. Il tempo c’è ma bisogna dare quel qualcosa in più sia a livello di testa che di cuore. Fino ad ora abbiamo sbagliato tanto, soprattutto due partite (Brescia e Padova), dobbiamo fare qualcosa in più. Questa è stata una chiacchierata molto naturale, ho visto i ragazzi concentrati e con la voglia di fare. Della contestazione, che accetto e capisco, non mi interessa parlare più di tanto. Ora andiamo in campo e vediamo di far vedere cosa valiamo davvero”.

Grosso? Il discorso era rivolto a tutti, dai giocatori ai magazzinieri, quindi comprende anche il mister. Non posso commettere gli stessi errori che ho commesso l’anno scorso. Ora non è in discussione nessuno, ma tutti sotto attenzione.

“Ho sempre detto che il punto principale di un club sia creare un centro sportivo. Questo è la base per avere una società con basi solide. Stadio? Siamo con il comune e con la città, non escludiamo il Chievo. Fino ad ora abbiamo fatto quanto richiesto, dove e quando non dipende da noi.

La sfida con il Crotone? Siamo obbligati a vincere, i ragazzi lo sanno. Nel mercato di gennaio abbiamo inserito elementi di qualità e di esperienza che possono darci una mano. Abbiamo tanti ragazzi giovani, era giusto intervenire con qualche elementi di maggior esperienza”.

Il rapporto con la tifoseria? Ho visto contestati presidenti ben più blasonati, significa che fa parte della cultura del tifo italiano. Vorrei parlare con ogni singolo tifoso per far capire il mio punto di vista. Sicuramente i risultati possono dare una mano a mettere d’accordo tutti. Questo club ha tutto per far bene. Sono qui perché ci credo

Sono qui perché ci credo, non sono uno che vuole apparire ma che vuole fare. Sono sempre presente anche se non mi vedete. Fare imprenditore nel calcio oggi non è per nulla facile, la differenza rispetto ad altre realtà confrontabili con Verona le abbiamo colmate con le idee. Se qualcuno vuole partecipare è ben accetto.

Quanto vale l’Hellas? Dal punto di vista patrimoniale sono sempre 70 milioni di euro. Ma bisogna capire che un club vale per quanto creato nel tempo, quindi se riusciamo a creare valore aggiunto non abbiamo bisogno di nessuno. Questa città ha una forza che poche città in Italia hanno. Diamoci una mano tutti assieme”.

La situazione del Palermo? Non godo delle disgrazie altrui, ma non credo siano situazioni determinate dal caso. Dobbiamo pensare a noi. Ci manca qualche punto, forse ci manca qualcosa anche in ambito di fortuna ma a fine campionato i veri valori verranno fuori”.

Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.