Verona-Lazio: la conferenza stampa di Juric pre partita (Serie A 2020-21)

A due giorni dal calcio d’inizio di Verona-Lazio, mister Ivan Juric è intervenuto in conferenza stampa per parlare del prossimo impegno dell’Hellas, chiamato a confermare l’ottima prova di Cagliari che ha consegnato la salvezza matematica ai giallobù con nove turni d’anticipo. Qui di seguito le dichiarazioni rilasciate dal tecnico gialloblù in sede di presentazione del match.

Le dichiarazioni di Ivan Juric in vista di Verona-Lazio

La vittoria di Cagliari ha portato felicità e serenità percheé raggiungere la salvezza con dieci giornate d’anticipo è un ottimo risultato, considerando soprattutto le grandi difficoltà che abbiamo incontrato quest’anno. Affrontiamo una Lazio reduce da tre vittorie consecutive e che è in piena lotta per un posto in Champions League. Sarà una partita durissima, ma ho visto una squadra giusta e molto motivata. La gara d’andata? Fu un esempio di applicazione della squadra per ottenere un risultato importante.

Queste sue salvezze possono aprire un ciclo? Sono stati due grandi risultati, ma diversi tra loro. C’è grande soddisfazione per come sono arrivati e per la crescita del gruppo. In futuro vedremo, ogni anno è diverso e particolare al tempo stesso. Nel mio percorso ho avuto qualche difficoltà a Genova, ma a Crotone facemmo una cosa straordinaria. Queste due salvezze le metto al pari della promozione con il Crotone. In cosa devo migliorare? Sicuramente nel self control, sono ancora troppo impulsivo. Io sono molto critico con me stesso, anche perché è l’unico modo per migliorare. Quest’anno abbiamo fatto un bagno di umiltà e questo ci ha permesso un salto di qualità. Fai degli erriori, li analizza e la volta dopo sei più pronto. 

Situazione infortunati? Gunter è recuperato ma non partirà dall’inizio, Kalinic sta meglio. Non ci saranno Favilli, Vieira e Benassi. Veloso? Sta facendo bene. Lui ha cambiato molto questa società nel lavoro e nell’essere capitano. È un ragazzo molto umile con dei valori veri. È il mio braccio destro. Nello spogliatoio io non gestisco niente, i calciatori sanno già come devono essere e cosa devono fare. Il rinnovo? Se ne parlerà, c’è tempo. Ma indipendentemente da questo ha dimostrato di non essere un giocatore finito. L’assenza del pubblico? Mi dispiace perché anche nelle partite che abbiamo vinto fuori casa ci sarebbero state bellissime feste. Siamo una squadra che coinvolge, che trasmette adrenalina.

Barak? Abbiamo puntato sulle sue qualità ed è diventato un mio uomo, basta uno sguardo per capirsi al volo. All’inizio era un pò indietro fisicamente, poi si è sbloccato. Ha alzato il livello della squadra. Ha un grande mentaità, è ambizioso e non molla mai. È un giocatore completo, ovunque lo metti fa bene. La vittoria di Cagliari ha dato le risposte che cercavo. Nei festeggiamenti per il secondo gol si è vista la tensione che è venuta a mancare contro l’Atalanta“.

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Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.