Verona-Sassuolo: la conferenza stampa di Di Francesco pre partita (Serie A 2021-22)

A poco più di ventiquattr’ore dall’esordio in campionato dell’Hellas Verona contro il Sassuolo, il nuovo tecnico gialloblù Eusebio Di Francesco è intervenuto in conferenza stampa per parlare dell’impegno contro il Sassuolo, squadra di cui è stato allenatore dal 2012 al 2017. Qui di seguito le dichiarazioni rilasciate dal tecnico scaligero in sede di presentazione del match, così come riportato da hellasverona.it.

Le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco in vista di Verona-Sassuolo

Le belle parole del Presidente spese nei miei confronti? Mi hanno fatto piacere perché è giusto avere grande entusiasmo all’inizio di una stagione. Devo e voglio mantenerlo a lungo, perché è anche compito mio trasmetterlo alla squadra, unitamente alla voglia di mettersi in gioco da parte di tutti con grande disponibilità.

Cosa mi aspetto ancora dal ‘mercato’? Ad oggi la mia priorità è il Sassuolo. Per il resto so che stiamo lavorando anche su quel fronte, ma mi fido ciecamente del lavoro di Tony D’Amico.

La formazione che giocherà contro il Sassuolo? Deciderò tutto domattina, magari anche stasera. Abbiamo provato a recuperare Faraoni, ma non sarà della partita.

Chi giocherà in porta? Sicuramente Pandur ha fatto più partite, a differenza di Montipò che non è ancora riuscito a scendere in campo. Ad ora sono più orientato a confermare Ivor.

Il Sassuolo? Una squadra che ha come punto di forza la programmazione del lavoro e questo deriva da una società capace e con una visione lungimirante. Hanno grande qualità e sono una squadra rodata, che ha cambiato poco negli ultimi anni. Noi dovremo far leva sull’entusiasmo e la voglia di cominciare bene questo campionato. Personalmente ho grandissima voglia di riscattarmi dopo due stagioni negative.

Cosa è rimasto in questo Verona di quello del recente passato? Ribadisco che nella mia idea di calcio una squadra deve avere una mentalità aggressiva e cercare di giocare in maniera propositiva. Nelle ultime due stagioni questa aggressività in campo è stata una caratteristica del Verona, quindi va assolutamente conservata.

Kalinic? Sta lavorando con grande continuità. Deve fare gol, perché il gol dà fiducia a ogni attaccante, ma deve anche continuare a mettersi a disposizione della squadra. Il ragazzo si sta allenando con grande impegno.

Cosa voglio aggiungere di mio a questa squadra? Ci sono tante cose positive all’interno del lavoro svolto in passato, io sto evidentemente cercando di inserirci qualcosa di mio, pur dando una certa continuità. Quello che sto chiedendo ai ragazzi è di essere più cinici negli ultimi 16 metri. Il concetto di accontentarsi non mi piace assolutamente. Dobbiamo continuare a costruire gioco, ma cercando di essere più incisivi sotto porta.

Come deve essere l’approccio alla partita di domani? Positivo e propositivo. Quello che oggi mi interessa realmente è vedere un Verona determinato e voglioso di fare bene.

Che effetto mi ha fatto rivedere il pubblico sugli spalti? L’altra sera mi sembrava di essere ritornato indietro negli anni. Sentire il pubblico, il tifo, l’incitamento…. Non ero più abituato. E sono tutte cose che fanno emozionare e fanno bene anche ai giocatori. Sono convinto che la curva e tutto il ‘Bentegodi’ ci daranno un sostegno importante domani.”

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