Verona, Silvestri a La Gazzetta dello Sport: “La Serie B è battaglia, siamo pronti”

Per rendimento sicuramente uno dei migliori portieri di questa prima parte di campionato, e forse il migliore in assoluto. Marco Silvestri, estremo difensore dell’Hellas Verona, è stato senza dubbio uno dei protagonisti principali del girone d’andata dei gialloblu.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Silvestri parla di questa prima parte di stagione e del rapporto speciale con il piccolo Tommy: “Tommy m’ha portato fortuna: ho parato il primo rigore della stagione. Impossibile non creare un rapporto speciale con lui. Tommy è di una simpatia unica, è sempre sorridente. Mi ha insegnato che a noi giocatori basta veramente poco per fare tanto. Segreto nei rigori? Cerco di non buttarmi in anticipo, togliendo qualche riferimento a chi calcia, anche se muovermi in anticipo è difficile. “.

Continua Silvestri: “Ho iniziato a pararli al Leeds. Il club inglese manca dai livelli più alti da tempo, ma è una società con una storia immensa. Lì, in Coppa di Lega, ne avevo respinti tre al Norwich e c’eravamo qualificati per i quarti contro il Liverpool. Siamo andati a giocare ad Anfield, che brividi. In Inghilterra sono cresciuto, ho conosciuto un altro mondo, un’altra cultura. La mia esperienza al Chievo? Ho uno splendido ricordo: è una famiglia. Mi hanno permesso di maturare, finché non sono stato ceduto al Cagliari. Chiaro che rispetto all’Hellas è tutto diverso: la pressione qui è forte, la città ti segue visceralmente, i tifosi sono esigenti, ed è giusto che sia così. Vivono il Verona come una religione. Sono cose che mi caricano“.

Domenica il Verona sarà di scena all’Euganeo di Padova, e per Silvestri sarà una partita da ex: “Padova? Hanno cambiato molto nel mercato, si sono rinforzati. Ci aspetta una battaglia simile a quella di Foggia. Servirà aggiungere parecchio temperamento alla qualità tecnica. Mancava carattere in passato? Dovevamo assemblarci. Un organico tanto rinnovato un prezzo non poteva non pagarlo, a prescindere dal valore che abbiamo, che è fuori discussione. C’era bisogno di tempo. Ora siamo pronti, la svolta nei risultati lo dimostra. La Serie B chiama la lotta, andare in A è roba tosta, e noi ci siamo. In caso di Serie A, che regalo farò al piccolo Tommy? Lo porto dove gli va, potrà scegliere quello che vorrà. Dopo la maglia, magari, gli darò pure i guanti, ma gli ho spiegato che fare il portiere è una cosa complicata: uno come lui deve giocare in attacco“.

Laureato in Comunicazione all'Università degli Studi di Padova, da sempre tifoso dell'Hellas Verona grazie alla passione trasmessa dal padre. Amante del calcio, della politica e della storia, con l'ambizione di poter vivere scrivendo.